cento mille sensazioni
cento mille emozioni.
L'altro ieri ho avuto uno di quei breakdown che non mi capitavano da anni... a parte gli ultimi mesi. ho iniziato a piangere in biblioteca, ma a singhiozzoni, tanto da dover scappar fuori. non ero in grado di arrivare a casa e ho chiamato ayo, se mi poteva venire a prendere. mi ha detto che stava gia' andando a casa e che era stanco morto... se ci potevamo vedere piu' tardi ed io ero cosi' fragile (e penso talmente tanto alla frutta), oltre che scioccata dal constatare quanto non possa contare su di lui da non potere ne' volere insistere,mi sono messa in posizione fetale sulla collinetta verde accanto al palazzo. non riuscivo a muovermi e il respiro mi si bloccava in continuazione. un imbarazzo tremendo, ma ero in un reale attacco di panico. il senso di solitudine e i vari motivi che ci sono dietro mi scorrevano davanti come in un film.. la sensazione di non aver mai potuto contare sul maschile, mio padre, steve (la cavalla ha ricevuto il visto), il senso di tradimento, l'incredulita' di aver perso qualcuno cosi' amorevole per uno stronzo atomico... tutto aggrovigliato in un buco nero e un pugno allo stomaco.
forse l'incredulita' era la sensazione piu' forte... ma e' davvero possibile che Ayo non si renda conto, o non gli importi, di che cosa mi sta succedendo? non parliamo quasi piu' di mia madre, anche se lui si informa sempre, ma il problema non si e' assolutamente risolto... e pesa, insieme alle altre 100mila cretinate giornaliere che sembrano profilarsi continuamente sul mio orizzonte.
10 minuti dopo, mentre ero ancora accasciata sul prato, mi richiama e mi dice che sta arrivando... voce preoccupata, non capisce bene... comunque sta venendo.
io non so neanche piu' come prenderla, e mentre aspetto quella che mi sembra una vita intera mi chiedo che significato abbia nelle mie credenze mentali il suo arrivo. va a rompere per l'ennesima volta il film di sfiducia, o in realta' arriva troppo tardi? il mio registratorino di credenze abbassa un po' il volume o non c'e' nulla che lo possa distruggere?
piano piano mi rimetto in piedi. dentro una vergogna assurda, penso che non avro' mai il coraggio di rientrare in biblioteca a riprendere i miei appunti. ma la memory stick e' li', c'e' tutta la tesi sopra, non posso abbandonarla. mi rendo conto che grazie a dio le finestre avevano tutte le tende chiuse e almeno da li' non m i ha visto nessuno. entro e in quel momento arriva ayo. stanco morto davvero, non capisce benissimo cosa mi succede, ma forse per la prima volta, tra di noi si apre uno spazio di vera intimita',e torniamo a casa delicatamente abbracciati, e ci infiliamo a letto a vederci un film. io mi lecco le ferite, lui recupera dal giorno prima.
la sera trasloco nella casa nuova e andiamo a letto tardissimo. mi sento come se avessi scalato una montagna, ma anche molto piu' leggera. la casa nuova e' fantastica e l'energia molto piu' amorevole. ieri una giornata stupenda, da primavera inoltrata, e siamo scappati a paington, allo zoo, per la prima gita out of town da soli della nostra relazione. i've been always concerned about tht quality of our relationship, coz it has never been clear if the quality is so low at time due to all the separations (journays to London and Milan), work at night for him and toooo much work form me, or due just to the poor quality of us together.
devo dire che siamo stati da dio, e ci siamo divertiti come matti. io ero rilassata, tranquilla e normale, niente drammi ma davvero bello. abbiamo scazzato solo per una cazzata ma anche recuperato in frettissima. io sono stufa marcia del suo status di principe, mi annoia e mi sento sminuita. e da ieri lo prendo in giro da morire, e sembra che ci stiamo rilassando tutti e due.
chiisa' che non compaia su qualche giornale tipo il daily mirror, o veniamo attaccati dai paparazzi. questa storia e' assurda
i want to acknoledge that I feel fucking alone. and that I need some help. cannot say that in italian coz I get ashamed about needing.
however I really need a hug and some shoulders to make me feel a little safer. It's like being in a never ending storm, that stops for a minute to change its face, but it's just not ending. I'm trying my best to keep up with it and to be as strong as possible, as flexible as possible, and even compromising for the best (something that I really hate!) but nothing is really changing. when something goes right i just get really bothered by something else.
the sweet thing about that is that as soon as i wrote these previous lines two dear friends called me straight away. energy is incredible.
I feel very alone and without appigli at all.
however there will be a lesson somewhere. surely my intelligence is really challenged.
little mice in a cage trying to find a way out. not the best sensation ever. think I really need some holidays. it's almost four years I don't have a real holiday. my brains are about to explode. missing Pune like crazy.
namaste and shanti
la mancanza è una sensazione difficile da vivere. la mancanza diventa ancora più stringente quando ciò che ti manca è presente. mi scontro con la realtà oggi, in questa giornata dove ho passato un bel pò di tempo con te, e proprio per questo scopro quanto mi manchi. mi manchi perchè la verità è che non ci sei. perchè io so cos'è la fusione e noi due non ci fondiamo. ho bisogno di essere importante per te, non perchè te lo chiedo, ma perchè lo sono davvero. questa che doveva essere una relazione normale, è in realtà molto più a distanza di quella con davide e con steve. la fusione che ho avuto con steve rimane la pietra di paragone, anche se non voluta. ho bisogno di qualcosa di mille volte più profondo. provo ad accontentarmi perchè è vero che ti amo, ed è vero che ti voglio, ed ora che di nuovo mi scontro coi miei veri bisogni mi accorgo che non posso costruire sulle nuvole ed i sogni. tu,per quanto bellissimo e così stimolante, brilli da solo e non con me. non esistono fully ed ayo, esiste fully ed esiste ayo.. ayo con tutti i suoi amici con cui fa più coppia che con me, ayo che balla da solo, che brilla come un astro nascente su chiunque gli stia accanto, ma non da nulla a me, a parte regali e promesse. ayo che accetta di vederci una o 2 volte al mese, ayo che mi manca continuamente. la realtà è che io non sono in grado di stare con te amore mio. forse non sono in grado di stare con nessuno senza che le ferite sanguinino. ci ho provato così tanto a farla funzionare questa storia, e a modo tuo mi sei stato tanto vicino nel periodo più brutto della mia vita. la mia colpa più grande è che io non ci credo senza enormi dimostrazioni d'amore. lo so, lo vedo, ma la mia fiducia deve essere conquistata. forse in un certo senso ora è anche più facile andar via, proprio perchè la mancanza è un dolore nel petto continuo. con steve, con tutte le sue promesse di amore eterno, il continuo cercarsi e fondersi nell'altro, il distacco è stato come una coltellata nella schiena, il tradimento atroce, da rimanere senza respiro accasciata a terra per mesi. questa volta non ho aperto così tanto, anche se il tempo e la conoscenza intima hanno fatto sbocciare l'amore. questa volta ci sono andata cauta e prevenuta (e mi chiedo se è questo il motivo per cui va tutto storto) ma per quanto io veda la tua costanza, non vedo nessun bisogno, nessun possesso, nessuna voglia overwhelming di me.
e ora accetto che invece io ne ho bisogno. la verità è che ti amo, ayo e grazie a dio, amo anche me stessa.
come fai a sapere se sei innamorato?lo sai e basta? io non lo so, passo da estremi di esaltazione, come oggi a picchi di incertezze. non e' la persona giusta per me, vuole cose diverse, i suoi valori di vita sono completamente differenti, e direi, incompatibili... anche se per altri ci accordiamo perfettamente...
eppure...
eppure mi piaci tantissimo, mi fai impazzire, mi tieni sulla corda, vorrei inglobarti sotto la pelle per sentirti completamente mio... alla alice cooper: " i wanna hurt u just to hear u screaming my name!"
questo perche' in qualche modo, anche se lo so che mi ami, perche' evidentissimo, anche se so che stai facendo un sacco di progetti su di noi ed un futuro insieme, sai essere cosi' distaccato da farmi impazzire. e' come se tu dessi per scontato l'amore, come se io non fossi indispensabile. forse ti invidio il tuo senso di sopravvivenza, l'autoconservazione, perche' io vado a fuoco, io brucio come una torcia. brucio tutto e subito, e rimango poi spaesata a contemplare quasi con una certa noia quello che e' stato, triste, ma pronta per una nuova avventura. ma in questo uragano sto male, picchi e valli buie e lacrimose, mille emozioni e sensazioni irrefrenabili...
comunque...
forse mi pubblicano la tesi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
yahooze!
e quando penso che ora mi fermo, basta un po' di musica pompata e riinizio a sentire quel thrilling nelle gambe, una sensazione di potenza, di forza nel corpo, e quella voglia di avventura che mi sbatte in giro come un calzino, mi gira e mi rigira, senza mai darmi tregua. osho ne ha parlato tantissimo, io ci provo a fermarmi, ma NON NE HO VOGLIA VERAMENTE. il sole mi scalda, mi sento forte, piena di energia, e ho voglia di cambiamento.nuovi scenari, nuove avventure.
abbondanza. namaste
Baby, baby
When we first met
I never felt something so strong
You were like my lover
And my best friend
All wrapped into one
With a ribbon on it
And all of a sudden
you went and left
I didn't know how to follow
It's like a shock
That spun me around
And now my heart's dead
I feel so empty and hollow
And I'll never give myself to another
The way I gave it to you
Don't even recognize
The ways you hurt me
Do you?
It's gonna take a miracle to bring me back
And you're the one to blame
And now I feel like, oh
You're the reason
Why I'm thinking
I don't wanna smoke on
These cigarettes no more
I guess that's what I get
For wishful thinking
Should've never let you into my door
Next time you wanna go on and leave
I should just let you go on and do it
Cause now I'm using like I bleed
It's like I checked into rehab
Baby you're my disease
It's like I checked into rehab
Baby you're my disease
I gotta check into rehab
'Cause baby you're my disease
I gotta check into rehab
'Cause baby you're my disease
Damn,
Ain't it crazy
When you're loveswept
You'll do anything
For the one you love
'Cause anytime
That you needed me
I'd be there
It's like
You were my favorite drug
The only problem is
That you was using me
In a different way
That I was using you
But now that I know
That it's not meant to be
You gotta go
I gotta wean myself off of you
sono giorni di pioggia
cielo bianco latte, vento e milioni di gocce... sei la mia gocciolina tonda e bellissima su una foglia verde acqua.
a volte ripensi alle svolte della vita, nei momenti in cui sei calmo e tranquillo. o forse sono solo momenti di tenera connessione, che non potra' essere confermata. mai forse, ma nella vita non si puo' mai sapere.
oggi mi manchi. ho avuto paura di incontrarti, perche' sono troppe le emozioni, tutte ingarbugliate, nel bene e nel male. con te ho sperimentato dei momenti bellissimi, e la tua accoglienza e il tuo cuore tenero mi mancano molto. come mi manca la sensualita' mentre balliamo insieme, quasi piu' intimo di fare l'amore. siamo stati cosi' perfettamente accordati da emanare una musica unica, un'unica onda di movimento e passione.
penso spesso a noi 2, prima e dopo lo scoccare di questo anno allucinante. l'ultimo incontro e le ultime telefonate sono da cancellare, ma tutto il prima ha toccato la perfezione.
ti mando tutto l'amore che posso e per te spero tutto il meglio che la vita puo' offrirti.
per un secondo netto ho avuto un'intuizione di portata epocale per la mia vita.
e se davvero quest'anno di sbandamento, di crollo di qualsiasi riferimento, dalla madre a steve, il ragazzo padre, da una confusione di uomini immensa che mi ha portato a scegliere finalmete cosa è più consono per me, dal luogo d'origine al lavoro e una responsabilità 1000 volte maggiore che all'undergraduate, con casini continui, imprevisti imprevedibili, senza un briciolo di supporto esterno, come mai mi era capitato nei miei 30 anni, e soprattutto, tutto insieme, senza pause, senza respiro... ovunque mi giri qualcosa crolla, ovunque mi attachi l'appiglio frana.
sono in caduta libera senza paracadute, tranne che le mie risorse interiori, la mia intelligenza, la mia capacità di adattamento all'imprevisto...
io sono l'airbag e la persona che sbatte, il paracadute e il peso morto... la si prenda come una frase nonsenso.
e se fosse che ho scelto di imparare da questo? che da qualche parte ho davero scelto sto calvario perche sapevo che potevo farcela?
se sopravvivo, scriverò un libro alla anthony di mello... auhauhauhauha
e poi arrivo io... lentamente, dopo aver ampiamente riflettuto, con una certa soavita' quasi naif... prima sono passata come un uragano di forza 100, distruggendo tutto, sradicando persone e case, cacciando le bestie piu' feroci, e uccidendo 30 volte ogni nemico, reale o immaginario.
con un savoir fair tutto congenito ritorno sui miei passi e mi guardo in giro... aiuto qualche azzoppato a rialzarsi, scavo un paio di tombe, riaggiusto le ali alle colombelle bianche... riacchiappo le pecorelle smarrite, e tutto cio' sorridendo tranquillamente.
che cosa dire... basta emanare la dolcezza e la tranquillita' di averci finalmente capito qualcosa, aver visto anche l'altro, averlo inghiottito, masticato, digerito e resuscitato.
sono andata da ayo con la sola voglia di vederlo, di sentirlo vicino, sapendo oramai come lui si comporta... e' come un animale ferito. si immobilizza e aspetta che io faccia i miei passi. lui e' li'. quando torno mi guarda con occhi da cucciolo, mi stringe, mi bacia come se non potesse respirare e mi dice quanto gli sono mancata, e che aveva paura che non tornassi piu'.
certo lui non e' venuto... ha aspettato con la grazia della signorina di buona famiglia che il pretendente tornasse... lavorando da mezzanotte alle 8 per un ennesima settimana, e dormendo tutto il giorno.
il mio ego si ammorbidisce ogni volta, e ad un certo punto mi accorgo di quanto stupide certe cose siano... e di quante volte io reagisca come un carrarmato tedesco carico a granate.
